Le webcasting skill al tempo dello smart working
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- Creato Mercoledì, 26 Giugno 2019 10:04
- Scritto da Fabrizio Maddalena
Il 23 maggio, durante la settimana del lavoro agile, ho partecipato ad una tavola rotonda organizzata dal Forum UCC. Il mio intervento si è basato soprattutto sulla definizione di webcasting skill e su quanto queste siano sottovalutate all'interno delle aziende.
La mia breve dissertazione partiva dal presupposto che nell'era del digital e di Internet, se si parla di comunicazione interpersonale, abbiamo avuto tre fasi:
- Scrittura: le e-mail e le chat testuali sono state le prime forme di comunicazione, adatte alla ristrettezza di banda degli esordi.
- Voip: quando la banda si è un po' ampliata, siamo passati alla comunicazione vocale, che, rispetto a quella testuale, permetteva di comunicare anche attraverso il paraverbale.
- Video: con l'avvento della banda larga e della fibra siamo passati alla comunicazione attraverso il video, mezzo che permette di saggiare anche la comunicazione non verbale.
Si può notare come le prime due fasi hanno una corrispondenza nell'era "analogica" (lettera e telefono), mentre la terza no. Questo significa che, mentre alla scrittura e alla comunicazione vocale eravamo abbastanza abituati, lo stesso non si può dire del video (che in azienda viene normalmente utilizzato per la videoconferenza di gruppo o Peer to Peer).
Questo fatto porta gli utenti che utilizzano per la comunicazione interpersonale un'interfaccia video a considerare quest'ultima come "invisibile", utilizzando la stessa modalità che si utilizzerebbe in una riunione "dal vivo". Ovviamente questa cosa non dovrebbe essere fatta, in quanto la posizione della camera, la scelta degli elementi di sfondo e addirittura la luce influenzano pesantemente il messaggio comunicato. Inoltre vi sono elementi, quali ad esempio l'espressione facciale o corporea, che, essendo amplificati dall'interfaccia video, dovrebbero essere consapevolmente utilizzati per dare forza a ciò che vogliamo comunicare.
Diventa quindi indispensabile preparare i collaboratori e i professionisti all'utilizzo della webcam, evidenziando come quest'ultima, insieme alla comunicazione non verbale, possa essere utilizzata per dare forza al messaggio. In questo modo ci si potrà interfacciare al meglio con gli altri essendo coscienti di quello che si sta comunicando non solo con la bocca ma anche con il corpo e con le peculiarità del medium.
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