Video: la nuova panacea! O no?

Video sul WebHo deciso di scrivere questo articolo prendendo spunto da una sollecitazione dell'amica Valentina Marini, che su Facebook scrive:

"Ai “guru” gli è preso a dire che dovete fare video per tutto: per vendere, per trovare lavoro, per assumere, ecc. Dicono che in questo modo create fiducia. Non è così; i video non aumentano sempre e per tutti la fiducia, anzi, a volte fanno proprio perdere di professionalità e annoiano da morire, al terzo secondo l’utente smette di guardare. La verità è che con questi video sta scappando di mano a molti la situazione…"

In effetti ciò che dice Valentina corrisponde a verità: chi si occupa di Internet e comunicazione ci continua a dire che il media del futuro è il video e che con esso è possibile conquistare sempre più follower, sempre più utenti, sempre più clienti…

Il problema è che per fare un bel video va impiegato del tempo e, in definitiva, del denaro, cosa di cui, in genere, il guru di turno non parla. Ovviamente, se si hanno le capacità, è possibile anche girare un video con l'iPhone, ma lo si deve prima preparare con attenzione e poi montare con cognizione di causa, impiegandoci molto tempo e non certamente pochi minuti come si è portati a credere. Inoltre è pur vero che il video non è sempre il mezzo giusto per veicolare il proprio messaggio, ma anche quando è quello giusto, chissà perché, è pensiero comune che sia un prodotto semplice da creare, al quale dedicare risorse limitate...che ci vuole? Tanto fa praticamente tutto il computer!

E invece no: fare un video è una cosa seria, estremamente seria, perché se è vero che in un attimo riesce a veicolare il messaggio, è anche vero che in un attimo può far perdere la professionalità di chi lo pubblica.

YouTube è pieno di video scialbi, fatti male, mal progettati o ripresi da cani. Immagini con una risoluzione appena sufficiente, splendide riprese con audio da oltretomba o semplicemente prodotti assemblati alla carlona, senza capo né coda nei quali non si riesce a capire non solo il messaggio, ma anche l'idea che sta alla base. Beh, sappiatelo: questi video non vi faranno guadagnare clienti, ma solamente perdere reputazione.

Per fare un buon video sono, di fatto, necessarie tre cose:

  1. Una buona preparazione: il video va progettato accuratamente, va scelta l'idea di fondo e decisa la realizzazione. Che prodotto pensiamo sia meglio per noi? Un'intervista? Un Vlog? Un tutorial? Una volta deciso lo stile, si lavora su come portare in quello stile il messaggio. Altro parametro cruciale è rappresentato dalla durata: sul web i video devono essere contenuti e, in generale, più corto è un video e più alta sarà la possibilità che l'utente lo visualizzi completamente.
  2. Una buona realizzazione: le riprese devono avere una qualità minima che oggigiorno è necessaria. Una risoluzione alta (720p o superiore), una qualità audio adeguata (intelligibile non solo sul computer, ma anche sullo smartphone, dove la maggior parte delle persone guarda i video) e uno stile comunicativo adeguato: ad esempio se si decide per un vlog, il testimonial deve avere quelle caratteristiche tipiche di chi conosce come parlare ad un pubblico. Nice to have: un regista che possa dare indicazioni di tipo recitativo a chi sta davanti alla camera.
  3. Una buona confezione: la realizzazione di un video non termina con le riprese, ma viene concretizzata nella fase di post-produzione. Questa fase è cruciale per il buon funzionamento di un video e deve essere adeguata allo stile che si è deciso di adottare. In generale, i video per il web sono veloci, scattanti, montati su musiche di tendenza. E, a proposito delle musiche, ricordarsi sempre che l'utilizzo di queste ha un costo, seppur minimo. Se non si vuole spendere molto ci si può affidare alle librerie musicali gratuite (ad esempio quella di YouTube).

Siamo nell'era dell'audiovisivo e, soprattutto sul web, gli utenti preferiscono guardare un video che leggere una pagina di testo. Ricordiamoci però che tutto quello che proponiamo come azienda può incrementare la fiducia verso il nostro marchio, ma anche distruggere la nostra reputazione. La cosa che fa la differenza è sempre la qualità del prodotto di comunicazione: più è professionale, creativo ed emozionale e più la gente percepirà come affidabile il nostro brand. E i più scafati sanno che questo discorso non vale solamente per i video, ma per tutto quello che decidiamo di pubblicare in Rete.

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