PewDiePie: insulti razzisti e libertà di parola

Il video di scuse di PewDiePieConoscete PewDiePie, al secolo Felix Kjellberg? No? Beh, dovreste. Perché il ragazzotto svedese in questione è lo youtuber più seguito del mondo. Il suo canale ha più di 57 milioni di follower (sì, avete letto bene: cinquantasette milioni) ed ogni suo video ha una media di 4 milioni di visualizzazioni.

Quando si è così famosi sul web, e si è quindi di fatto uno dei più grandi influencer della Rete, si presentano grandi opportunità ma anche grosse responsabilità. Il Nostro, infatti, guadagna davvero moltissimo in pubblicità (si stimano circa 9 milioni di dollari dai soli video di YouTube, ma più di 19 milioni se conteggiamo anche merchadising, sponsorship, ecc.), ma, ovviamente, è sempre tenuto d'occhio dalla stampa, qualunque cosa faccia.

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Google Cloud Next 2017

Un momento della presentazione di Google Cloud NextC'era molta gente ieri a Milano, per la presentazione di Google riguardante l'offerta che il gigante del web riserva alle aziende. Per quanto mi riguarda è stata un'ottima occasione per comprendere meglio il futuro della tecnologia, non solo quella dedicata alle aziende ma anche di ciò che presto sarà un pezzo della vita digitale di tutti noi.

I relatori che hanno presentato Google Cloud ad una platea di circa millecinquecento persone, hanno dichiarato che  gli sforzi della internet company si stanno concentrando su tre grosse aree: Machine Learning (ML), Intelligenza Artificiale (AI) e Big Data. E l'imperativo è uno solo: portare le macchine a comprendere l'uomo. Esattamente l'opposto di ciò che è stato fino ad ora.

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La Netiquette, questa sconosciuta

Conosci le regoleQualche giorno fa sono stato ad un convegno dal titolo "#GalateoLinkedIn", dove alcuni professionisti del settore presentavano il loro progetto riguardante la creazione di una serie di regole per sfruttare e utilizzare al meglio il noto social network professionale. Una delle portavoci del gruppo, l'amica Valentina Marini, ha raccontato che l'idea stata concepita a causa della deriva "facebookiana" che sta recentemente avendo LinkedIn. L'utilizzo di un social network professionale, infatti, dovrebbe essere attento e oculato ed evitare l'utilizzo di caratteristiche proprie delle community più "ludiche".

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L'importanza dell'identità digitale

identita digitaleÈ notizia recente che la campionessa paralimpica Bebe Vio è stata minacciata di violenza sessuale su Facebook. Chi frequenta il social network di Mark Zuckemberg, probabilmente sa anche che Selvaggia Lucarelli ha cominciato una crociata ad oltranza contro il cyberbullismo e i comportamenti inopportuni che molti utenti hanno soprattutto nei confronti delle donne. Questa crociata è nata dal suicidio della povera Tiziana Cantone, morta anche per essere stata bersagliata dai "soliti noti" di Facebook.

Lasciando da parte qualsiasi giudizio morale in merito, mi preme far notare come queste notizie sottolineino l'importanza della istituzione di una sorta di "Carta d'Identità digitale" che permetta una rapida identificazione della persona in Internet. A mio parere la cosa non lederebbe la libertà di ognuno di noi, ma potrebbe invece armonizzare la nostra vita reale con quella digitale, permettendoci di essere noi stessi sia online che offline.

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