Diventare YouTuber di successo: il caso Favij

FaviJTV

Abbiamo già parlato di quanto YouTube stia diventando importante per l’affermazione di nuovi talenti che qualche decennio fa forse non sarebbero stati neanche presi in considerazione. Ma chi è lo YouTuber più famoso d’Italia? Beh, se avete meno di 18 anni probabilmente lo saprete: si tratta del diciannovenne Favij, al secolo Lorenzo Ostuni. Questo ragazzo, dal talento indiscusso e dalla particolare predisposizione social, ha in breve tempo raccolto intorno a se più di un milione e mezzo di seguaci che ogni settimana seguono le sue peripezie alle prese con i videogiochi più in voga. Nulla di nuovo sotto il sole, visto che lo YouTuber più famoso del mondo, PewDiePie, fa questo ormai da anni producendo video molto più sofisticati. Favij però ha creato una serie di rubriche tese a consolidare la community che gli si è creata intorno, aumentando di fatto l’engagement e l’attesa per i suoi video.

Vediamo alcune di queste iniziative:

  • Invitare i follower ad inviare pacchi contenenti “regali” che verranno poi spacchettati durante il video. Il virgolettato è d’obbligo in quanto i giovani spettatori fanno a gara per inviare le cose più strane ed inutili solo per vedere l’effetto che fa;
  • Mostrare al pubblico i disegni che i fan creano apposta per lui, generalmente ispirati ai manga giapponesi;
  • Rispondere in video ad alcune domande poste via mail/social/ecc.
  • Giocare ai livelli di alcuni videogiochi creati apposta per lui (ad es. Geometry Dash)

Tutto questo senza dimenticare le proprie origini: proporre periodicamente gli “zompi” di paura che i videogiochi horror gli provocano e che tanto fanno ridere i suoi fan.

Il fenomeno Favij, che ha portato al diciannovenne torinese contratti di pregio, come quello con Wind o quello con Republica.it, è quindi basato non solo sulle sue capacità di intrattenimento, ma anche su quelle di community management. Ed è qui che YouTube si differenzia dalla TV: essendo un media bidirezionale, la piattaforma video di Google presuppone una particolare cura nelle relazioni oltre che nella produzione dei video. Anzi, possiamo dire che l’aspetto relativo alla community è il fulcro sulla quale è basato il successo di uno YouTuber. Questo ci fa riflettere sulla figura dell’intrattenitore del futuro, che probabilmente non dovrà più “stare su un piedistallo” come un divo del passato ma, viceversa, “immergersi nella folla”, essere uno di loro, "condividersi” con i propri fan.

Una seconda riflessione scaturisce invece dai mezzi tecnici che servono per creare un video per YouTube di successo. Al giorno d’oggi per realizzare un video decente basta un cellulare e un buon programma di editing, e questo fa sì che chiunque possa creare un prodotto tutto sommato accettabile. Favij infatti realizza i propri video con una webcam e il vero lavoro viene fatto praticamente tutto in montaggio. Ma se la differenza tra un video buono e uno pessimo non sta più nel parco tecnologico posseduto, allora dove sta? La risposta è semplice quanto ovvia: nella creatività che in quel video ci si mette e, soprattutto, nell’autenticità di quello che “passa” allo spettatore. Più il prodotto sarà creativo e autentico e più esso avrà possibilità di avere successo.

Oltre alla capacità di esprimersi per immagini, creatività, propensione alla condivisione e predisposizione ai rapporti interpersonali diventano quindi elementi essenziali per diventare uno YouTuber di successo. Possiamo quindi dire che, per diventare popolari su YouTube, non basta essere un buon videomaker ma bisogna anche essere un buon community manager.

Detto questo…cosa farà Favij quando avrà quarant’anni? Ai posteri l’ardua sentenza!

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